Riflessione sulla pena di morte
Questa riflessione è dedicata a Rocco Derek Barnabei
Stanotte un uomo sarà ucciso, giustiziato (ma quale giustizia?)
e non m'importa di sapere se colpevole o innocente. E lui come tanti
altri.
Un uomo che non conosco.
Un uomo che non ho mai incontrato.
Un uomo che solo i mass-media hanno portato per qualche attimo nella trama della mia storia.
Un uomo che non sa che sono osservatrice della sua storia, come non
saprà chi sono quelli che stanotte, dietro un vetro, non visti
va vedenti, lo vedranno morire.
Come si vede un film.
Come si vede un documentario.
Ho scoperto solo ieri che a quest'uomo si sarebbe potuto mandare un messaggio. E ora non sono più in tempo per farlo.
Né un email, né una telefonata. Perché quest'uomo è ancora qui.
E non lo è già più.
Stasera sul cielo di Pisa è una notte silenziosa. Non sa, questa
notte, che un uomo vedrà scendere il sole sapendo che non lo
vedrà più ritornare. Spero che ci sia un bellissimo sole
oggi da te, uomo, e spero che resti ancora un minuto per chi domani non
lo vedrà più.
Per tanta gente il sole che è sceso e la notte tranquilla che
ora sta scorrendo sono le ultime della loro storia su questo piccolo
pianeta.
Per qualcuno sono le ultime perché un altro uomo ha deciso o sta per decidere così.
Per un uomo, lo è perché chi l'ha deciso pensa così di far giustizia.
Stanotte altri uccideranno. Altri che non conosco, che non ho mai
incontrato e che forse neanche i mass media mi faranno mai osservare.
Domattina saranno detti delinquenti, mostri, assassini, killer.
Quelli che stanotte uccideranno te, uomo, domani saranno eroi, giustizieri, giudici, governatori, elettori, elogiati.
Oggi hanno citato una frase di Hemingway che dice che ogni volta che
muore un uomo muoio anch'io perché faccio parte
dell'umanità.

Oggi, anche oggi, perderò tanti fratelli e un giorno saranno loro a perdere me.
Ne perderò tanti uccisi per quel benessere che a me piace tanto,
per quei giochi di potere che fanno i poveri più poveri e i
ricchi più ricchi.
Ne perderò altri perché così va la specie umana.
Altri ne perderò perché un altro uomo li ucciderà
e domani desidererò che quest'uomo non faccia più del
male e non mi porti via altri fratelli, che quest'uomo possa pentirsi e
magari essere perdonato e accettare il perdono.
E ho perso qualche altro fratello nel modo in cui perderò te,
uomo, ucciso dall'uomo mascherato, dall'uomo vendetta mascherato da
giustizia.
Non ci può essere giustizia senza misericordia.
Non so se sei colpevole o no, uomo.
Ma stanotte qualcuno lo sarà della tua morte.
E domani sarà ancora libero di fare ancora del male e altri
uomini affideranno a lui i loro figli, le loro famiglie, i loro cari
chiedendo protezione.
E' una bella notte qui, uomo.
E in questa notte una preghiera di silenzio sale per te e per tutti i nostri fratelli, fratello
Marinella Lizza
Pisa, 14 settembre 2000.
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