La storia di una scheda telefonica
Mi hai appena trovato in un mercatino. Cosa ti ha attirato di me?
Forse i colori, forse il disegno, forse mi hai confrontato con le altre
schede della tua collezione e hai scoperto che proprio io ti manco per
completare una serie, o che vengo da un paese lontano di cui non avevi
mai visto schede telefoniche.
Oppure il nostro incontro può essere stato meno razionale...
semplicemente, sei stato incuriosito da me...
in ogni caso, piacere di esserci incontrati, anche se da quando sei qui
e mi hai vista non hai certo avuto il tempo di salutare...
Magari potresti non esserti neanche accorto di me...
Forse io che sto cercando di parlarti non sono neanche la scheda che in
questo momento stai accuratamente esaminando, sono però
nello stesso raccoglitore...
Solo che sono una scheda ad alta tiratura e com'è giusto non
c'è motivo per cui dovresti interessarti di me tra tanto
splendore di primedonne, schede veramente introvabili.
Intanto soppesi il prezzo, chiedendoti se sia un buon affare...
oppure cerchi di intuire se potresti ottenere un buono scambio cedendo
un mazzetto più o meno pesante della tua collezione in
cambio di qualche ghiotta rarità.
Tanta attenzione per questi particolari, per la tiratura, per eventuali
difetti da scrutare con attenzione certosina di sicuro non ti consente
di ascoltare la mia storiella... ma tento di raccontartela lo stesso...
e siccome sono solo una scheda telefonica, non aspettarti
chissà quale racconto...
in realtà, volevo solo attirare la tua attenzione per
proporti di fermarti un attimo a riflettere...
hai voluto sapere tante cose di me, da dove vengo, di che anno sono (ma
non lo sai che non si chiede l'età alle signore, e io sono
una signora scheda telefonica!), sapere perfino quante sorelle gemelle
avevo sparse nel mondo... non lo sapevo nemmeno io, siamo
così tante e separate alla nascita e non abbiamo avuto tante
occasioni di ritrovarci...
ma una cosa non hai ancora saputo e vorrei raccontartela io...
non sai la mia storia...
non sai che il triangolino in alto a destra è stato
strappato in fretta dalla persona ansiosa di usarmi... era un ragazzo
che aveva appena ottenuto una licenza, durante il servizio militare,
proprio quando non ci sperava più, e non vedeva l'ora di
dare la notizia a casa...
mi ha estratta così in fretta dal portafogli e
velocissimamente ero già a donare scatto dopo scatto tutta
la mia carica magnetica...

E di me non vuoi sapere nulla? sono una scheda straniera e non ho
triangolini da strappare.
Ma se mi osservi bene, noti che le tacche che segnano la mia carica
seguono uno strano percorso...
le prime sono fitte fitte, poi l'ultima si allarga e arriva fino in
fondo...
sai chi mi usò?
una giovane donna mi aveva preso tante e tante volte per telefonate
noiose ma per fortuna assai veloci...
ho sentito tante di quelle persone!
il parrucchiere per fissare l'appuntamento, l'ufficio dove lei lavora
per comunicare che sarebbe arrivata in ritardo, la mamma per dire di
non aspettarla per cena, sua sorella per ricordarle di portare il
regalo per il loro padre, la sera dopo...tante di queste cose per
giorni e giorni...
e poi... una sera questa giovane donna si mise in testa di fare una
telefonata un po' diversa...
finalmente! dissi io... ma accidentaccio, aveva usato tanti scatti per
tutte quelle telefonatine e ora non vide che non ne restavano poi
molti....
non ci pensò (effettivamente era sbadatella, ogni tanto mi
perdeva in borsa, finì che avevo passato tanti e tanti
giorni con lei e alla fine mi ci ero pure affezionata)...
quella sera, anzi, notte, perchè era notte fonda,
chiamò un giovane... avevo sentito qualche volta pronunciare
il suo nome dalla mia amica... per quello che ci avevo capito (che
volete, sono una scheda telefonica, mica me ne intendo di queste cose)
i due si erano lasciati da tempo...ma lei forse si era decisa a
risentirlo...
e proprio quella sera decise che era arrivato il momento...
lo chiamò...ma perchè non si accorgeva che
c'erano pochi scatti? e passò tanti minuti a cercare di
rompere il ghiaccio....
io ce la mettevo tutta per durare, perché la sbadatella non
s'era accorta che a quell'ora negozi aperti non ce n'erano e non
avrebbe trovato un'altra scheda per continuare la conversazione...
chiamare da casa, poi, non se ne parlava... voleva parlarci in un posto
davvero tranquillo...
finalmente sembrava che fosse arrivata al dunque e... e mi dispiace
ancora a ripensarci...in quel momento terminai i miei scatti... lei
ebbe un moto di stizza, mi tirò fuori dal telefono e mi
ributtò in borsa... poco tempo dopo mi mise nel mucchio
delle schede usate e mi cedette al primo mercatino...
chissà se l'ha poi richiamato...o se lui ha richiamato
lei...e non sono riusciti a dirsi granché e mi dispiace che
sia stato anche per colpa mia....

La mia storia è più semplice eppure
più triste...sono ancora intatta eppure sono vecchierella
per stare tra queste schede...
sono una semplice dimenticanza, ma dicono che valga molto di
più di queste altre...
sarà, ma sono un pò invidiosa a sentirle
raccontare...
perché io da che sono stata comprata finii in un cassetto,
pronta nel caso servissi per una telefonata e... passarono i giorni, le
settimane, i mesi, e mi tenevo sempre pronta...
ma nessuno si ricordò di me...
e nessuno mi usò...

sono finita sul
banco del mercatino ancora intatta, senza nessuna storia da
raccontare...
Una scheda scaduta ancor prima di aver telefonato...
E adesso ti racconto di me...
ehi...ma dove vai?
mannaggia...hai finito i tuoi affari per oggi...
chissà se hai ascoltato le nostre storie...oppure eri troppo
preso dalle schede che stavi valutando...
speriamo che un giorno anche tu ti fermerai a riflettere sulla piccola
storia delle tue schede colorate... o magari ad immaginarla...
e magari ti fermerai a pensare...
e se sono una scheda di un paese a te noto, mi penserai forse con
nostalgia in un paese straniero e lontano...
o se sono una scheda che ha fatto un lungo viaggio per venire sul banco
del tuo mercatino, vorrei portarti un alito del mio paese,
presentartene un frammento, offrirti un piccolo contatto con una terra
che forse non incontrerai mai, raccontarti la storia di una persona che
non incontrerai mai, a te così vicina eppure così
lontana...
la persona che mi usò, tanti e tanti giorni fa...e che
attraverso un lungo viaggio mi ti ha portata, come le nuvole dalle
forme più strane che, dicono, vengono proprio dal mondo
delle fiabe.
Marinella Lizza
Pisa, settembre 2000.
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